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Comunicato stampa N° 1271 del 23/12/2010

bilancio 2011, il dibattito in consiglio provinciale

“fatte scelte positive”, “no, manca una strategia”

Il Consiglio provinciale di Modena ha approvato bilancio preventivo 2011 e del Piano triennale degli investimenti della Provincia con il voto favorevole di Pd, Italia dei valori e Udc; contrari Pdl e Lega Nord.

Nell'intervento con il quale ha annunciato il voto favorevole dell'Udc, Fabio Vicenzi ha sottolineato le criticità della situazione provinciale, «non solo a causa del rigido patto di stabilità interno e della drastica riduzione delle entrate ma anche per il tenore non più sopportabile della spesa pubblica», invitando a un «cambiamento di rotta sulla gestione urbanistica, con il blocco ai nuovi centri commerciali; sugli enti di secondo livello, superando forme non sempre efficienti come le Unioni dei Comuni e le Comunità montane; sul sostegno, da aumentare, alle piccole e medie imprese. Non intendiamo sottrarci a un confronto nel merito - ha aggiunto Vicenzi - e in questo abbiamo trovato disponibilità nel presidente Sabattini: il parere positivo espresso dalla sua giunta al nostro emendamento, che destina fondi alla scuola e alle imprese e quindi aiuta le famiglie, fa ben sperare per il futuro».

Luca Gozzoli, capogruppo Pd, ha evidenziato come la Provincia «abbia rifiutato la logica dei tagli lineari imposta dal Governo individuando, al contrario, priorità che favoriscano la crescita economica e la ripresa: prima di tutto il lavoro e la tutela dei più deboli, quindi scuola, trasporto pubblico e investimenti che saranno garantiti nonostante i tagli governativi e la diminuzione delle entrate. Il voto favorevole al bilancio dell'Udc - ha aggiunto Gozzoli - è il frutto della condivisione del giudizio sulla gravità di una situazione economica che anche nella nostra provincia richiede lo sforzo di tutte le forze politiche che hanno a cuore il futuro». Per il capogruppo del Pdl Dante Mazzi, invece, sono proprio le «strategie per il futuro che mancano nel bilancio 2011: ci sono solo indirizzi e non, come mi aspettavo per il ruolo che spetta alla Provincia, programmi e azioni per aiutare le imprese e quindi le famiglie. Non ci sono il trasporto pubblico, con i problemi di Atcm, la questione della Fiera e quella dell'innovazione, con il polo ex Sipe, è tramontata la questione della nuova sede della Provincia». Mazzi ha concluso rilevando che «la proposto dell'Udc si presenta come l'emendamento di una maggioranza "ombra", e infatti quella reale per la prima volta non ne ha proposti di propri».

«Nonostante i tagli agli enti locali decisi dal Governo che, paradossalmente hanno colpito maggiormente i più virtuosi - ha sottolineato il capogruppo dell'Idv Sergio Pederzini - siamo riusciti a costruire un bilancio equilibrato che salvaguarda le nostre priorità che sono la scuola, colpita non solo dai tagli economici ma anche dalla riduzione del monte ore, poi il trasporto pubblico, che va ulteriormente sviluppato, l'ambiente e la viabilità. Inoltre giudichiamo positivamente l'avvicinamento dell'Udc che con le sue proposte ha contribuito a migliorare il bilancio». Per Denis Zavatti, capogruppo della Lega nord, nel bilancio mancano «elementi innovativi che sarebbero necessari per affrontare la crisi. Si continua a sprecare risorse sostenendo enti e associazioni inutili, mentre è assente, per esempio, un impegno a favore del rimpatrio volontario degli immigrati regolari rimasti senza lavoro. Servirebbe inoltre un maggiore impegno per la formazione dei giovani per i lavori manuali richiesti dal mercato e si investe poco sulla rete stradale di montagna, per il sostegno dei piccoli Comuni e sulla gestione dei rifiuti. Registriamo inoltre - ha aggiunto il consigliere - l'ambiguità in questa provincia dell'Udc, votata per stare all'opposizione e che, non per la prima volta, tradisce il mandato degli elettori».

Nel corso del dibattito Roberto Vaccari (Pd) ha definito complessivamente in equilibrio un bilancio «che deve fare i conti con un patto di stabilità che penalizza gli enti come la Provincia di Modena, destinatari di funzioni delegate e quindi con alte spese correnti. È evidente da parte del Governo - ha affermato il consigliere - l'intento di colpire le Province come istituzione facendo loro mancare risorse indispensabili, senza considerare che così si danneggia il territorio». «Il richiamo ai tagli è una giustificazione per non fare investimenti», ha replicato Matteo Malaguti (Pdl), affermando che si dovrebbe invece «ringraziare il Governo per un patto di stabilità che ci ha evitato le difficoltà in cui sono caduti gli altri paesi e che è stato approvato dall'Unione europea». Pier Nicola Tartaglione (Pd) ha messo in evidenza l'attenzione che il bilancio dedica al territorio «attraverso il sostegno alla green economy, lo sviluppo nello sfruttamento delle energie alternative, gli investimenti sul risparmio e l'efficienza energetica». Bruno Rinaldi (Pdl) ha esordito rilevando che anche a Modena «persiste un modello vecchio di politica che si basa su una logica dell'occupazione dei posti, criticata a Roma e osservata qui» e affermando poi che «in ambito culturale ci vorrebbe meno dispersione, in quello economico bisognerebbe promuovere di più l'artigianato artistico, mentre per quanto riguarda il lavoro, l'assessore Ori ha fatto il possibile ma forse i cittadini andrebbero meglio informati delle opportunità». Secondo Marina Vignola (Pd) «al contrario del Governo, la Provincia si impegna a contrastare la crisi in un'ottica non contingente ma strutturale, sostenendo lo sviluppo dell'imprenditoria e gli investimenti in innovazione, formazione e istruzione. La Provincia insomma ha colto l'importanza del capitale umano nei processi di crescita». Premesso che «in un contesto internazionale pesantissimo i conti italiani hanno tenuto e questo ha significato non prendere altri soldi dalle tasche dei cittadini e non intaccare la coesione sociale», Luca Ghelfi (Pdl) ha espresso un giudizio negativo in particolare sulla mobilità («non si sa quando la Cispadana potrà partire davvero e non è stato risolto il problema, ormai antico, del collegamento inadeguato tra Carpi e Modena») e sul Pal, ma ha giudicato «positiva la scelta di favorire il mantenimento dell'istituto superiore a Pievepelago». Al contrario, per Ivano Mantovani (Pd) il 2011 «vede molte infrastrutture pronte a partire: dalla Cispadana, che va a ridisegnare molte realtà locali offrendo opportunità di crescita e sviluppo, alla Campogalliano-Sassuolo, per la quale è già stato pubblicato il bando. Questo significa - ha concluso il consigliere - che nonostante il contesto di un paese bloccato, la Provincia non rinuncia al rilancio competitivo del territorio».

Centrato sulla politica culturale l'intervento di Patrizia Cuzzani (Idv) che ha evidenziato come «il sistema bibliotecario e quello museale siano una ricchezza per il territorio che però ha bisogno di graduali innovazioni perché spesso le strutture non corrispondono più alle esigenze di fruizione». La consigliera si è poi augurata che «il museo Casa natale Ferrari non distolga attenzioni e finanziamenti agli altri musei». Secondo Mauro Sighinolfi (Pdl) la Provincia «dovrebbe far sentire di più la propria voce presso la Regione, dalla quale è regolarmente penalizzata sia nelle realizzazioni importanti, sia, per esempio, nel turismo che è la principale risorsa del nostro Appennino». «Rivedere le politiche di bilancio» è invece la priorità per Ennio Cottafavi (Pd) secondo il quale «serve un ampio confronto per ridefinire dove destinare le risorse. È necessario inoltre promuovere politiche a supporto delle imprese perché possano tornare a investire quando la crisi finirà» e per Livio Degliesposti (Lega nord) si dovrà «lavorare meglio sugli sprechi, prendendosi ognuno le proprie responsabilità e distribuendo le risorse senza lamentele ma dimostrando impegno e capacità». Positiva per Davide Baruffi (Pd) non solo la valutazione sui contenuti del bilancio preventivo ma anche sulle modalità di elaborazione: «Il compito della Provincia è stato costruire un sistema di scelte imposte non solo dai tagli ma dal fatto che si produce meno ricchezza e l'intervento è stato positivo intervenendo a ridefinire le priorità di area vasta». 

Scheda informativa

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Data comunicato
23/12/2010
Numero
1271
Ora
15,30
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
Proprietà dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: giovedì 23 dicembre 2010
data di modifica: giovedì 23 dicembre 2010