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Comunicato stampa N° 1173 del 26/11/2010

bilancio, ok alla rimodulazione dei mutui

“si liberano 600 mila euro all’anno per investimenti”

La rimodulazione di una quota dei mutui della Provincia di Modena con la Cassa depositi e prestiti consentirà di liberare risorse per 600 mila euro all'anno da destinare a investimenti nel prossimo triennio senza incidere sull'ammontare totale degli interessi da pagare, che anzi risulta inferiore di oltre 40 mila euro, e con un allungamento medio di un solo anno dei prestiti. Sono le caratteristiche dell'operazione approvata nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale, con il voto di Pd, Idv e Udc (astenuti Pdl e Lega nord), che consiste, come ha spiegato l'assessore al Bilancio Marcella Valentini, nella rinegoziazione con allungamento della scadenza di prestiti per un valore di tre milioni e 218 mila euro a fronte della rinegoziazione con accorciamento della scadenza di prestiti per un valore di tre milioni e 134 mila euro.

Una serie di mutui che sarebbe scaduti tra il 2013 e il 2014 sono stati quindi allungati fino al 2020, stessa scadenza stabilita anche per altri prestiti per cui prima era prevista tra il 2022 e il 2028.

«Oltre a liberare risorse da destinare agli investimenti - ha sottolineato Marcella Valentini - l'operazione consente di non aumentare in modo significativo la durata residua dei prestiti diminuendo mediamente il tasso d'interesse applicato ai finanziamenti portandolo sotto al 4 per cento».

Per Dante Mazzi (Pdl) l'operazione finanziaria è «interessante perché libera, nell'immediato, risorse che sono le benvenute. Sarebbe bene però sapere dove verranno impiegate». Mazzi ha poi motivato il voto di astensione, così come Denis Zavatti (Lega nord), con il fatto che «la manovra è riferita a un bilancio sul quale non siamo d'accordo». Favorevoli invece Fabio Vicenzi (Udc) per il quale si tratta di «un'operazione virtuosa che contrasta la crisi» e Luca Gozzoli (Pd) per il quale «si è colta un'occasione».

L'operazione è a cosiddetta "equivalenza finanziaria", non si realizzano cioè minusvalenze o plusvalenze economiche, ma solo una diversa distribuzione temporale della rata e di conseguenze del debito complessivo, nel rispetto della corrispondenza finanziaria tra prestito originario e prestito rinegoziato. Non venendo effettuata nessuna chiusura con estinzione anticipata del vecchio finanziamento, non è previsto il pagamento di indennizzi o penali.

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
26/11/2010
Numero
1173
Ora
16.00
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
Proprietà dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: venerdì 26 novembre 2010
data di modifica: venerdì 26 novembre 2010