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Comunicato stampa N° 162 del 16/2/2009

osservatorio su cooperazione sociale a modena\1

settore vitale: crescono numero di imprese e addetti

Il comparto delle cooperative sociali modenesi per i servizi alla persona si conferma dinamico e vitale: in tre anni, dal 2004 al 2007, gli addetti sono più che raddoppiati, passando da 1.633 a 3.997, e il numero di imprese è salito da 53 a 76. Una tendenza che si conferma anche nel 2008 con 80 cooperative censite. A dirlo è il rapporto dell’Osservatorio sulla cooperazione sociale, promosso dalla Provincia di Modena in collaborazione con la Camera di Commercio e Promo, che raccoglie i dati sugli affidamenti pubblici dei servizi alla persona e l’analisi economica delle cooperative sociali registrati nel 2007.

A fronte di una crescita del settore, il rapporto evidenzia una contrazione del valore complessivo degli appalti affidati nel 2007, pari a 46 milioni di euro contro i 101 milioni dell’anno precedente. Per le cooperative sociali il calo di è stato solo del 4 per cento, mentre la riduzione ha interessato prevalentemente i raggruppamenti di impresa e gli altri imprenditori privati. Il calo si spiega con il fatto che oltre la metà degli affidamenti ha durata pluriennale (dai due ai sei anni). Il valore stimato degli affidamenti del 2008 è infatti nuovamente in crescita e raggiunge gli 86 milioni di euro. Il numero maggiore di affidamenti arriva da Comuni e Unioni di Comuni che hanno aggiudicato circa 41 milioni di euro su un totale di 46 (comunicato n. 163).

«Dal rapporto – commenta Maurizio Guaitoli, assessore provinciale alla Sanità e politiche sociali – emerge il ritratto di un settore vitale, in crescita per numero di imprese, per occupati e per fatturato. Sono dati che ancora una volta confermano la crescita complessiva dei servizi di welfare nella nostra provincia, elemento fondamentale a sostegno della società».

Sul totale, sono 63 le cooperative sociali con dipendenti assunti con contratti tipici: il 51 per cento ha meno di dieci addetti, il 14 per cento ne ha tra 11 e 20, il 19 per cento ha tra 21 e 50 occupati mentre il restante 16 per cento occupa  oltre 51 persone. Le cooperative con il maggior numero di addetti sono quelle di tipo A, 36 in tutto, che gestiscono servizi socio-sanitari e servizi di tipo educativo: progetti di reinserimento sociale, centri di aggregazione per ragazzi, centri sociali per anziani, centri rieducativi per malati psichici, case alloggio, case famiglia, centri educativi per ragazzi, centri ludici, animazione di strada, formazione per operatori sociali. Le cooperative di tipo B, che si occupano dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, sono 21, mentre sono 16 le cooperative miste.

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
16/2/2009
Numero
162
Ora
13,10
chiusura della tabella
Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: lunedý 16 febbraio 2009
data di modifica: lunedý 16 febbraio 2009