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Comunicato stampa N° 527 del 04/12/2017

Pari opportunità\1 - Sui luoghi di lavoro, l'accordo
maggiori tutele contro le discriminazioni

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Tutelare le lavoratrici e favorire le pari opportunità nei luoghi di lavoro, contrastando ogni forma di discriminazione. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d'intesa che coinvolge Ispettorato del lavoro, Ordine di consulenti del lavoro e la Consigliera provinciale di parità.

L'intesa è stata sottoscritta, lunedì 4 dicembre, nella sede della Provincia alla presenza di Alessandra Giordano, direttore dell'Ispettorato del lavoro di Modena. Roberta Sighinolfi, presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro, e Barbara Maiani, consigliera di Parità della Provincia di Modena.

L'accordo, che ha una durata di tre anni, prevede l'impegno «a porre in essere ogni iniziativa utile a favorire la piena applicazione della normativa in materia di parità e di pari opportunità tra uomo e donna, nonché a prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione di genere».

Particolare attenzione viene posta alla vigilanza, nell'ambito delle rispettive competenze, sull'equa distribuzione del lavoro e dei ruoli tra uomo e donna, attuando anche politiche del lavoro attive, promuovendo la partecipazione delle donne alla scienza e alla tecnologia per contribuire ad aumentare l’innovazione.

Le parti si impegnano, inoltre, ad accrescere la diffusione della cultura di genere e a contrastare le forme di misconoscimento, sopraffazione e violenza sulle donne, con particolare attenzione alle molestie sessuali.

In questo contesto i Consulenti del lavoro, professionisti di riferimento nelle materie di lavoro e nella gestione delle risorse umane, si impegnano a «realizzare iniziative di pari opportunità sul territorio, rivolta in particolar modo alle piccole e medie imprese e a promuovere nelle aziende da loro assistite parità di salario, educazione ai diritti, promozione della solidarietà generazionale, conciliazione tra vita professionale e privata».

Prevista anche un'attività di formazione con seminari e convegni sulle applicazioni di lavoro flessibile e sugli istituti sociali.

Occorre, si legge nel documento, eliminare gli ostacoli che all’interno delle aziende impediscono il pieno sviluppo della professionalità femminile, a partire dal rientro in servizio dopo la maternità eliminando sia i possibili effetti psicologici di riadattamento che di progressione di carriera.

L’Ispettorato Territoriale del Lavoro e Consigliera parità collaboreranno per segnalare casi di discriminazione di genere negli ambiti lavorativi e intervenire tempestivamente, con una corsia preferenziale per le donne lavoratrici in stato di necessità perché prive di altra fonte di sostentamento al di fuori del loro lavoro, perché obbligate all’abbandono del nucleo familiare dal comportamento violento del partner.

L’Ispettorato del lavoro, infine, fornirà periodicamente alla Consigliera di parità i dati generali statistici inerenti situazioni di discriminazioni accertate nel corso dei controlli ispettivi.

Scheda informativa

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Data comunicato
04/12/2017
Numero
527
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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: lunedý 4 dicembre 2017
data di modifica: martedý 5 dicembre 2017