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22 novembre 2008

Occupazione, è crisi

In ottobre boom della Cig e liste mobilità più lunghe Sempre meno i nuovi contratti. Proposte di azioni contro la crisi

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Il segno è ancora positivo, ma nel mercato occupazionale modenese si accentua mese dopo mese la tendenza a un calo degli avviamenti al lavoro con un contestuale aumento delle cessazioni, soprattutto nei settori del ceramico, del tessile e anche del biomedicale e del meccanico. E così il saldo tra contratti avviati e contratti cessati, nelle diverse tipologie, è di poco più di 9 mila alla fine di ottobre, era di 10 mila in settembre e di quasi 11 mila alla fine del primo semestre. Ben diverso, comunque, ricorda l’analisi dell’Osservatorio provinciale sul mercato del lavoro, rispetto ai primi dieci mesi del 2007 quando il saldo positivo sfiorava i 27 mila.

Solo nel mese di ottobre sono state autorizzate quasi 144 mila ore di cassa integrazione ordinaria (90 mila solo nel ceramico, oltre 25 mila nel meccanico) che si aggiungono alle 81 mila di settembre: da inizio anno sono 570 mila, mentre nello stesso periodo del 2007 non avevano raggiunto le 400 mila. La cassa integrazione straordinaria ha raggiunto, invece, le 316 mila ora, con quasi 58 mila nel mese di ottobre: nei primi dieci mesi del 2007 erano state complessivamente 178 mila. Anche in questo caso il settore più interessato è il ceramico.

Si allungano anche le liste di mobilità con 4.789 iscritti alla fine di ottobre, un centinaio in più dalla fine di settembre, con oltre la metà di donne (55%) e una predominanza del tessile, della ceramica e della metalmeccanica. Da inizio anno sono entrati in mobilità 2.031 lavoratori (1.023 donne) e ne sono usciti 1.880 (958 donne). Dei 4.789 iscritti, ben 1.846 hanno più di 50 anni.

Dall’analisi dei dati sul mercato del emerge come la situazione si stia aggravando con una preoccupazione crescente per i contratti a tempo determinato e i cosiddetti precari, come i collaboratori o chi lavora con contratti di somministrazione, «i primi che rischiano di perdere il posto senza nemmeno poter contare su ammortizzatori sociali, come la mobilità o la cassa integrazione». E’ un vero e proprio allarme quello che lancia l’assessore al Lavoro Gianni Cavicchioli rivolgendosi a tutte le forse politiche, al Governo e alle parti sociali: «Rendiamoci conto dell’urgenza del momento, è giusto pensare a detassare le tredicesime, ancor più giusto alleggerire in modo continuativo il carico fiscale di salari e stipendi, ma è urgente pensare a chi salario e stipendio rischia di non averlo per niente, perché disoccupato e non coperto dagli attuali ammortizzatori sociali: a questi lavoratori, dipendenti o autonomi, contrattualmente precari per dare risposta alle esigenze di flessibilità che il mercato ha richiesto e ha avuto, va data una risposta per primi, proprio perché – sottolinea Cavicchioli – sono sempre i primi a essere sacrificati nei momenti di difficoltà».

Per far fronte a questa difficile situazione l’assessore provinciale al Lavoro Gianni Cavicchioli ha sottoposto alla Commissione di concertazione provinciale in materia di istruzione, formazione e politiche del lavoro alcune proposte concrete. Nel pacchetto di iniziative proposte oltre al monitoraggio costante delle dinamiche occupazionali e alla collaborazione tra i diversi soggetti, sono previsti interventi specifici da parte dei Centri per l’impiego: percorsi di accoglienza e presa in carico dei lavoratori; servizi di ricollocazione che comprendano azioni di accompagnamento e sostegno all’inserimento; servizi personalizzati per la definizione di un piano individuale di inserimento, prevedendo interventi di formazione per la riqualificazione dei lavoratori, con particolare riferimento alle persona a maggiore rischio di marginalizzazione, come gli over 45 o i lavoratori con bassa professionalità.

Alle associazioni dei datori di lavori e ai sindacati è richiesto di collaborare segnalando le situazioni occupazionali critiche, evidenziando i fabbisogni di professionalità, concorrendo all’attivazione, attraverso i bandi provinciali e i fondi interprofessionali per la formazione continua dei lavoratori, di progetti formativi finalizzati alla qualificazione e riqualificazione professionale dei lavoratori.

ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e web
fonte: Ufficio stampa
data di creazione: domenica 23 novembre 2008
data di modifica: domenica 23 novembre 2008