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17 novembre 2008

Premio Alessandro Tassoni

Giovedì 20 novembre la serata finale della quarta edizione del premio letterario intitolato allo scrittore e poeta modenese. Vincono le opere di Adriana Zarri, Giorgio Celli, Diego Marconi e Paolo Ruffilli. A Gherardo Colombo il premio honoris causa.

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Giovedì 20 novembre si svolge la cerimonia conclusiva della quarta edizione del Premio letterario intitolato ad Alessandro Tassoni. L'evento è in programma alle 20.30 presso l'Auditorium della Fondazione Marco Biagi, in viale Storchi 2 a Modena. In omaggio ideale al Tassoni, il premio viene assegnato ad opere di poesia, narrativa, teatro e saggistica che si siano distinte secondi i criteri di innovazione e di impegno civile e politico, verso la costruzione di un mondo più giusto e democratico.

Alessandro Tassoni è stato uno scrittore e poeta modenese vissuto dal 1565 al 1635. La sua opera più famosa rimane " La Secchia rapita", un poema "eroicomico" in ottave che narra di una guerra sorta tra Modenesi e Bolognesi in seguito al furto di una secchia da pozzo. Il premio letterario Alessandro Tassoni è promosso dall’associazione "Le avanguardie" e dalla rivista Bollettario, col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, in collaborazione con la Biblioteca Estense Universitaria e gli Assessorati alla Cultura del Comune e della Provincia di Modena, il patrocinio della Regione Emilia Romagna e dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Facoltà di Lettere e Filosofia - e della Fondazione Marco Biagi, la sponsorizzazione della casa editrice Franco Cosimo Panini.

Sono 170 i libri inviati per il concorso 2008 (127 lo scorso anno), tutti disponibili presso la Biblioteca estense universitaria che dal 20 al 27 novembre cura una mostra su Alessandro Tassoni. I premi sono stati assegnati da due giurie, una tecnica e una popolare. La Giuria di esperti ha prima definito tre finalisti per ciascuna categoria (narrativa, teatro, saggistica e poesia) e poi scelto il vincitore per le prime tre. La giuria tecnica è stata composta da Nadia Cavalera, scrittrice e presidente del Premio, Franca Rame, scrittrice e attrice (premio Tassoni alla carriera 2007), Giorgio Barberi Squarotti, critico letterario e poeta, Gianni Cascone, scrittore e operatore culturale, Adriana Chemello, docente all’Università di Padova, Francesco Muzzioli, scrittore e docente all’Università La Sapienza, Franco Nasi, docente all’Università di Modena e Reggio Emilia. La giuria "popolare" è stata invece composta da 43 persone, scelte tra liberi professionisti, studenti, docenti, impiegati e pensionati, suddivise in 15 gruppi di lettura. Questa giuria ha scelto il premio per la categoria della poesia, sui tre finalisti definiti dalla giuria tecnica.

I vincitori del premio letterario Alessandro Tassoni 2008 sono la teologa Adriana Zarri per la narrativa, l’entomologo Giorgio Celli per il teatro, il filosofo Diego Marconi per la saggistica e Paolo Ruffilli per la poesia. All’ex magistrato Gherardo Colombo viene invece consegnato il premio alla carriera.

Adriana Zarri, teologa e collaboratrice di molti quotidiani e periodici, è stata premiata per "Vita e morte senza miracoli di Celestino VI" (edizioni Diabasis), un testo che narra dell'elezione come papa di un piccolo parroco dall’animo grande.
L'eclettico Giorgio Celli, scrittore, attore, conduttore televisivo, professore universitario e politico, vince la categoria teatro con "La zattera di Vesalio e altri drammi" (edizioni Tre lune), poema drammatico che si ispira al naufragio della nave da guerra Medusa, i cui sopravvissuti si divorarono a vicenda.
Diego Marconi, docente di Filosofia del linguaggio all’Università di Torino, ha vinto nella Saggistica con il libro "Per la verità" (edizioni Einaudi), una riflessione filosofica sul concetto di verità, in rapporto all'attuale contrapposizione tra il relativismo (che nega l'esistenza di verità assolute) e il fondamentalismo religioso (islamico e non solo).
Paolo Ruffilli, poeta e traduttore di Gibran, Tagore e dei Metafisici inglesi, si è classificato al primo posto nella sezione Poesia con "Le stanze del cielo" (Marsilio editore), un'opera che esplora l’ossessione della perdita della libertà in due situazioni estreme, in prigione e nella condizione di tossicodipendenza.
All’ex magistrato Gherardo Colombo è stato assegnato il premio honoris causa per il suo costante impegno a favore della legalità. Colombo è conosciuto per aver contribuito a famose inchieste come "mani pulite", sulla loggia P2, sul delitto Ambrosoli, e poi ancora i processi Imi-Sir, lodo Mondadori e Sme. Nel 2005 è stato nominato consigliere alla Corte di Cassazione e si è dimesso dalla magistratura nel 2007. Autore di diversi saggi, il suo ultimo lavoro, pubblicato quest’anno da Feltrinelli, si intitola "Sulle regole".

La cerimonia di premiazione è presentata da Francesco Zarzana, giornalista e operatore culturale modenese. Nel programma della serata vi sono anche le mazurke di Francisco Tarrega e la chitarra classica di Roberto Melangola, la lettura di poesie di Alessandro Tassoni a cura di Nadia Cavalera e di brani delle opere vincitrici eseguita da Alessandra Serafini. A una persona del pubblico estratta a sorte viene donata una copia di "La Secchia rapita". L'ingresso è libero.
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autore: Editoria e Web
fonte: Ufficio Stampa
data di creazione: lunedý 17 novembre 2008
data di modifica: lunedý 17 novembre 2008