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Comunicato stampa N° 549 del 7/5/2008

adeguamento canoni acer, ok da provincia e comuni

maletti ai sindacati: “manutenzioni e più controlli”

Da giugno i canoni degli oltre 6 mila alloggi modenesi (6049) verranno adeguati passando, mediamente, da 135,68 a 153,25 euro. Il canone minimo passa da 30 a 36 euro al mese, fermo restando la copertura di tutti i casi “assistiti” che rimangono a carico dei Comuni. La giunta della Provincia ha approvato all’unanimità la delibera che prevede l’aumento, definita sulla base dell’orientamento assunto nelle scorse settimane dalla Conferenza degli enti locali, e analoga decisione è già stata assunta, per gli alloggi di propria competenza, anche dai Comuni di Modena, Sassuolo, Mirandola, Pavullo, Fiorano, Castelfranco, Maranello, Formigine e Montefiorino. Per gli altri Comuni l’approvazione è prevista nei prossimi giorni.

«L’adeguamento dei canoni di affitto, bloccati da circa cinque anni, era ormai necessario per garantire condizioni di equità in un settore dove la pressione è molto alta» commenta il vice presidente della Provincia Maurizio Maletti che, rispondendo ai sindacati critici per la decisione, osserva: «Dopo mesi di confronto rincresce il no delle organizzazioni sindacali, mentre si terrà conto delle loro sollecitazioni, in particolare quelle relative all’utilizzo delle risorse aggiuntive per le manutenzioni e gli investimenti tesi ad aumentare e qualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica modenese». Maletti, inoltre, garantisce anche «maggiori  controlli  sui redditi degli assegnatari degli alloggi».

Gli aumenti variano a seconda delle fasce. La maggior parte delle famiglie si trova nella fascia di “protezione” (3.538 casi) e qui il canone medio passa da 76,98 a 91,48 euro. Per le circa 1800 famiglie nella fascia di “accesso” si passa mediamente da 169,42 a 201,45 euro. Nella fascia di “permanenza” le famiglie sono circa 600 e il canone medio sale da 310,34 a 345,50. Nella fascia di “decadenza” (poco più di una cinquantina di famiglie) il canone medio arriva a 480,20, con alcuni casi in cui supera i 500. I canoni, infatti, sono definiti famiglia per famiglia tenendo conto di diverse variabili: in particolare, il cosiddetto Riccometro (l’Isee che permette una valutazione comparata di patrimonio, reddito e dimensioni del nucleo familiare) e le caratteristiche dell’alloggio (dai metri quadri allo stato di manutenzione).

Scheda informativa

Scheda informativa
Data comunicato
7/5/2008
Numero
549
Ora
17.00
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: mercoledý 7 maggio 2008
data di modifica: mercoledý 7 maggio 2008