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Comunicato stampa N° 555 del 8/5/2008

violenza sulle donne, ok dal consiglio al piano

dibattito: “debole e generico”, “ma intanto si agisce”

Sono stati numerosi gli interventi in Consiglio provinciale durante la discussione del Piano strategico che è stato approvato mercoledì 7 maggio con il voto favorevole di Pd, Prc e Verdi e l’astensione dei gruppi di minoranza. Il Piano, dopo aver analizzato i principali indicatori di rischio che fanno esplodere la violenza (separazioni, gravidanze, difficoltà economiche, patologie psicologiche fino al possesso di armi), prevede attività formativa per soggetti istituzionali e associazioni, dagli operatori comunali, alla sanità fino alle Forze dell’ordine, per fornire gli strumenti di conoscenza adeguati per far funzionare al meglio servizi e attività di prevenzione. E’ prevista anche l’individuazione di protocolli operativi su sicurezza e accoglienza, campagne di comunicazione e azioni rivolte alle vittime o potenziali vittime.

«Se vogliamo dare un contributo concreto alla risoluzione del problema, dobbiamo responsabilizzare i soggetti che già oggi hanno compiti istituzionali e che possono offrire risposte concrete» ha sottolineato Palma Costi, assessore provinciale alle Pari opportunità aggiungendo che «a Carpi è già emersa una denuncia proprio perché ha funzionato la rete che è stata messa in piedi in seguito all’istituzione del Tavolo contro la violenza e al lavoro di coordinamento svolto dalla Provincia».

Anche per Walter Telleri (Verdi) il Piano «è positivo perché ha saputo cogliere i rapporti con tutta l’articolazione del territorio», mentre per Cesare Falzoni (An-Pdl) pur essendo «condivisibile nel contesto generale, il Piano “scorda” che il 37 per cento delle donne accolte nei centri antiviolenza emiliani è straniero, una percentuale che supera di circa quattro volte quella delle donne straniere residenti».

Giorgio Barbieri (Lega nord) avrebbe «preferito meno azioni ma più dirette e incisive che permettessero di evitare almeno una violenza nel prossimo biennio», e secondo Tomaso Tagliani (Popolari-Pdl) «sarebbe necessaria innanzitutto una stretta vigilanza di chi non ha il permesso di soggiorno». Antonella Orlandi (Forza Italia-Pdl), sottolineando l’importanza del Tavolo contro la violenza, ha definito «generico il Piano e con alcuni passaggi che lasciano perplessi come il trattare a priori l’uomo come un criminale». Sulla stessa linea anche Luca Caselli (An-Pdl) secondo cui nel Piano ci sono «esagerazioni di deriva ideologica: spesso si parte dal concetto di uomo come violentatore intrinseco».

Per Elena Malaguti (Pd) invece «oggi si mette un punto fermo a un lavoro lungo e condiviso tra molti soggetti e questo è già un risultato importante» e secondo Andrea Sirotti (Pd) «intanto bisogna agire, nei limiti delle competenze, ma agire». Secondo Caterina Liotti (Pd) la Provincia, «in coerenza con le sue funzioni, coordina e promuove facendo sì che esperienze già esistenti sul territorio vengano diffuse». Anche per la collega di partito Franca Barbieri la «filosofia del Piano è che ogni singolo ingranaggio venga responsabilizzato e messo in grado di fare la sua parte creando una libertà di percorsi che moltiplica le risposte possibili».

Secondo Marisa Malavasi (Forza Italia-Pdl) sul problema della violenza «è necessario avere istanze nuove e un pensiero diverso nel modo di educare che deve rinunciare al relativismo culturale». Per Claudia Severi (Forza Italia-Pdl) in Emilia «si registra il fallimento delle politiche della sinistra sulla violenza. Rincorriamo una situazione che si è incancrenita perché la sinistra ha sottovalutato le situazioni di emergenza». Giovanna Guaitoli (Pd) ha replicato che «se in Emilia abbiamo tante denunce e conosciamo la situazione delle violenze è proprio perché abbiamo politiche sociali e associazioni che intervengono con competenza e sensibilità» e Lella Rizzi (Pd) ha aggiunto che «forse le nostre azioni faranno sì che aumentino le denunce e quindi un numero maggiore sarà positivo non negativo».

Scheda informativa

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Data comunicato
8/5/2008
Numero
555
Ora
13,30
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Amministrativa
··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
Proprietà dell'articolo
autore: Ufficio stampa
data di creazione: giovedì 8 maggio 2008
data di modifica: lunedì 21 novembre 2016