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19 novembre 2007

Violenza contro le donne

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Il Consiglio provinciale si riunisce in seduta straordinaria il 21 per dibattere su questo tema. Vengono presentati il bilancio del primo anno di lavoro del tavolo tecnico e il piano strategico.

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Con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999 l'ONU ha designato il 25 novembre come il Giorno Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. In questa occasione i governi nazionali e locali sono stati invitati ad organizzare attività per sensibilizzare l'opinione pubblica alla consapevolezza su questo problema.

Accogliendo questa linea di indirizzo, il Consiglio della Provincia di Modena si riunisce in seduta straordinaria mercoledì 21 novembre per un dibattito pubblico. Nel corso dell'iniziativa viene presentato un bilancio del Tavolo tecnico provinciale contro la violenza alle donne e vengono illustrati i dati di questo fenomeno nel territorio modenese.

Il Tavolo tecnico contro la violenza alle donne è sorto nel 2006 per volere della Prefettura di Modena in collaborazione con la Provincia, e ha coinvolto i Comuni capicomprensori, le forze dell’ordine, l’Azienda Usl, l’Ufficio scolastico provinciale, gli organismi di parità, le associazioni di volontariato. Si tratta di un momento di raccordo tra le istituzioni già impegnate sul tema della violenza, allo scopo di lavorare insieme in modo coordinato, omogeneo e condiviso su tutto il territorio provinciale, nell'ambito di un progetto che pone in primo piano la prevenzione e la formazione, il sostegno alle situazioni di emergenza, l’attività di accoglienza, di aiuto psicologico, sociale e legale.

Tra i risultati conseguiti nel primo anno di attività di questo tavolo vi è l'organizzazione di due corsi di formazione di 21 ore, uno a Carpi e l’altro a Modena. Questi corsi hanno coinvolto operatori sanitari, assistenti sociali, forze dell’ordine, centri per le famiglie, operatori di servizi sociali, pari opportunità e immigrazione, per la prima volta insieme nel definire strumenti operativi comuni per sostenere le donne vittime di violenza.

In accordo col tavolo tecnico, la Provincia si è poi anche impegnata a predisporre un Piano strategico per contrastare la violenza sulle donne nel territorio modenese. Questo piano è ancora in fase di approvazione e ha due obiettivi principali: da una parte mettere in rete i servizi offerti dagli operatori locali per costruire punti di riferimento comuni di risposta per le donne vittime di violenza, e dall'altra svolgere attività di informazione, sensibilizzazione e prevenzione. In quest’ambito rientrano anche i "Seminari internazionali di formazione sulla violenza alle donne e stalking", promossi dall’Università di Modena e Reggio Emilia, Provincia e Comune di Modena e dal Tavolo tecnico. Questa iniziativa è in programma a partire da gennaio 2008, con l’intento di offrire agli operatori aggiornamenti sul fenomeno e sulla legislazione italiana ed europea.

La seduta straordinaria del 21 novembre viene presieduta dalla vice presidente del Consiglio provinciale Antonella Orlandi. La riunione inizia alle 15 e viene introdotta da Emilio Sabattini, presidente della Provincia. Mario Ventura, vice prefetto vicario di Modena, fa poi il bilancio del primo anno di lavoro del Tavolo tecnico contro la violenza sulle donne. Di seguito, Palma Costi, assessore provinciale alle Pari opportunità, presenta il Piano strategico provinciale in corso di approvazione. Elio Graziano, questore di Modena, illustra i dati e le caratteristiche del fenomeno nel territorio provinciale, e infine Marco Rizzo, comandante provinciale dei Carabinieri, descrive le azioni delle Forze dell’ordine per contrastare il fenomeno.
Il Consiglio straordinario prosegue con gli interventi degli assessori alle Pari opportunità dei Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo che presentano la rete dei servizi, le associazioni e le azioni specifiche degli enti locali, e termina con gli interventi dei gruppi consiliari.

La scelta del 25 novembre come data contro la violenza alle donne è stata effettuata dall'ONU per ricordare il brutale assassinio del 25 novembre 1960 delle 3 sorelle Mirabal, attiviste politiche nella Repubblica Dominicana, ad opera del dittatore Rafael Trujillo.

I dati Onu evidenziano che a livello mondiale una donna su tre è stata picchiata, violentata o fatta oggetto di abusi fisici e/o psicologici nel corso della sua vita, da parte di uomini, spesso per colpa di persone conosciute. Per le donne dai 15 ai 45 anni la violenza contro di esse è poi addirittura la maggior causa di morte e disabilità.
La violenza contro le donne è un problema universale di proporzioni gigantesche, è un fenomeno che si verifica in ogni continente e nazione, senza distinzione di livello di cultura, ricchezza e condizione sociale, e rimane il fattore che maggiormente impedisce il raggiungimento di una parità di genere. Si tratta forse della peggiore è più persistente violazione dei diritti umani, un fenomeno che devasta le vite delle donne vittime, che crea fratture sia a livello familiare che di comunità, che necessita di ingenti investimenti spesi in cure sanitarie e che arreca quindi danni di vario genere spesso irreparabili non solo agli individui di sesso femminile ma anche a livello economico e sociale alle popolazioni intere.

Documentazione allegata

Allegati

Il programma del Consiglio provinciale straordinario del 21 novembre
data dell'ultimo aggiornamento: lunedý 19 novembre 2007
invito violenza donne.pdf (322Kb)
ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e Web
fonte: Ufficio Stampa
data di creazione: lunedý 19 novembre 2007
data di modifica: lunedý 21 novembre 2016