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26 ottobre 2007

TempoperMEttendo

Lunedì 29 ottobre alle 9.30 nel palazzo della Provincia è in programma un convegno sul progetto regionale che si occupa della gestione del tempo, alla ricerca di una conciliazione tra i tempi dedicati al lavoro, alla cura della propria famiglia e di sè stessi.

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Lunedì 29 ottobre dalle 9.30 alle 13, nella Sala del Consiglio provinciale in viale Martiri della Libertà è in programma il workshop conclusivo del progetto TempoperMEttendo, una iniziativa che si occupa del tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle cittadine e dei cittadini. TempoperMettendo è una iniziativa nata nel 2006 e cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Emilia Romagna.

Gli elementi portanti di questo progetto sono la costituzione di una Rete regionale di sportelli e servizi che si occupano del tema della conciliazione e la messa online di un sito internet aperto alla interazione e alla partecipazione innanzitutto degli aderenti alla rete ma anche di chiunque intenda collaborare, fosse anche solo per esprimere la propria opinione nei sondaggi che periodicamente vengono pubblicati. La Rete regionale è promossa e gestita dal Centro Documentazione Donna di Modena e ha visto fino ad oggi l'adesione di oltre 40 partner, istituzionali e non, e di 18 sportelli informativi di cui si sono dotati diversi Comuni e le Province del territorio regionale.

Il tema della conciliazione riguarda la qualità stessa della vita: le donne e gli uomini hanno la necessità di dedicarsi con equilibrio alla propria attività lavorativa, alla cura della propria famiglia e di sè stessi.
Ma come tutti i dati statistici e gli studi rilevano, in questo ambito sono le donne a sacrificarsi maggiormente, sono le donne che faticano a trovare tempo per sè stesse, compresse spesso tra la cura dei figli, le necessità domestiche e gli obblighi lavorativi. E' anche per questo motivo che il progetto TempoperMEttendo nasce all'interno delle istituzioni che si occupano delle pari opportunità tra uomini e donne, e che promuovono la diffusione di una cultura di genere.

Non si può dimenticare infatti che l'uguaglianza tra donne e uomini è un diritto e un principio fondamentale sancito da tutti i principali organismi internazionali e nazionali, ma nonostante i significativi progressi effettuati in tale campo, continuano a sussistere molte disuguaglianze. Spesso le donne guadagnano meno degli uomini, a parità di livelli di responsabilità lavorative, godono di diritti pensionistici inferiori, a causa di carriere professionali caratterizzate da interruzioni per i crescenti obblighi familiari, sono sotto rappresentate numericamente nei luoghi di potere e della politica, e non si può dimenticare nemmeno che la violenza contro le donne è la più diffusa violazione dei diritti umani, senza limiti geografici, economici o sociali.

Il progetto TempoperMettendo vuole incidere proprio su uno di questi fattori di disuguaglianza, quello della gestione del tempo, alla ricerca di un maggiore equilibrio tra i due sessi, alla ricerca di opportunità e servizi per risparmiare il tempo o migliorarne la qualità.

La Rete regionale alimenta e aggiorna costantemente il sito web che è il fulcro del progetto, l'elemento che mette insieme e online tutte le informazioni a disposizione dei soggetti della rete e degli sportelli che si occupano di conciliazione (Sportelli Donna, Centri per le famiglie, Centri per l'Impiego, Uffici dei tempi delle città, ecc.).
La banca dati Cerca servizi sul sito è ad esempio un indirizzario di servizi on-line, self service, servizi a domicilio, una panoramica generale di informazioni ed opportunità per risparmiare qualche ora nell’arco della giornata: sono elencate tutte le opportunità che esistono in regione per la consegna di certificati a domicilio, la consegna di farmaci, il telesoccorso, la spesa a domicilio, le iscrizioni e le graduatorie on line nei nidi e nelle scuole d'infanzia, i moduli on line della Pubblica Amministrazione come certificati anagrafici e autocertificazione. Sono elencati anche i supermercati dove è possibile fare la spesa in modalità salvatempo, le lavanderie self service, e così via.

La sezione del sito "Come faccio se" risponde ai bisogni concreti di conciliazione indicando i diritti previsti dalle normative, le procedure, le modalità di accesso ai servizi esistenti, la modulistica necessaria per accelerare percorsi burocratici e amministrativi. La sezione analizza le varie forme di tempo, quello impiegato nel lavoro retribuito, quello impiegato nella cura della famiglia, e quello che viene dedicato a sè stessi. Per quanto riguarda ad esempio il tempo impegnato nell'attività di lavoro retribuito da cui dipende la qualità della vita e la possibilità di progettare il presente e il futuro, questa sezione del sito illustra i vari diritti in materia di riduzione dei tempi di lavoro (il part-time, i congedi parentali, ecc.), si occupa della flessibilità degli orari e della riorganizzazione del tempo di lavoro (descrivendo metodi come il job sharing o il telelavoro, ecc.), e fa una panoramica delle problematiche relative al rientro nel mercato del lavoro dopo periodi più o meno prolungati di interruzione dovuti a gravidanze o ad altre situazioni contingenti.

Attraverso il sito è anche possibile ricevere consulenze on-line sulle normative e in materia di discriminazioni sul lavoro. Sul sito è possibile iscriversi per ricevere la newsletter, si può partecipare ai sondaggi e al forum suddiviso per argomenti di discussione, si può consultare una rassegna stampa e un elenco di pubblicazioni sui temi legati alla conciliazione.

"Abbiamo puntato sull'informazione e sul lavoro di rete - dice Caterina Liotti presidente del Centro Documentazione Donna di Modena e consigliera provinciale - perché li riteniamo entrambi elementi strategici per il buon rapporto tra istituzioni, cittadine e cittadini, e anche per poter leggere il fenomeno e l'entità del problema conciliazione. Il tema della conciliazione è un tema complesso, che richiede integrazione fra i servizi. Per fare un esempio: non si possono programmare i tempi degli asili senza tenere conto dei tempi flessibili di lavoratrici e lavoratori. Il 30% delle donne, secondo i dati regionali, lavora in orari atipici".

I dati raccolti dal sito TempoperMEttendo è materiale prezioso per chi ha il compito di fornire risposte politiche ed elaborare programmi di conciliazione. E di tutte queste problematiche si parla proprio nel convegno del 29 ottobre in Provincia. Durante il workshop vengono presentati i risultati raggiunti dal progetto e le esperienze degli sportelli più recenti, le esperienze di Piacenza, Bologna e Castelfranco Emilia. I partner della Rete condividono le riflessioni, le buone prassi poste in essere e mettono a punto proposte sul futuro dell'iniziativa.
All'evento partecipano tra le altre Palma Costi (Assessora agli Interventi Economici, Innovazione e Pari Opportunità della Provincia di Modena), la stessa Caterina Liotti, Vittorina Maestroni (Direttrice del Centro Documentazione Donna di Modena), Simona Arletti (Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Modena), Antonietta De Sanctis (del dipartimento Pari Opportunità di ISFOL - Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale e dei Lavoratori), Claudia Ceccacci (dell’Assessorato Scuola, Formazione professionale, Università, Lavoro e Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna).

Per informazioni:
Judith Pinnock - Coordinatrice del progetto
Centro Documentazione Donna di Modena
tel. 059 451036
cddonna8@comune.modena.it

Documentazione allegata

Allegati

Il programma del workshop finale di TempoperMEttendo
data dell'ultimo aggiornamento: venerdý 26 ottobre 2007
tempo-permettendo.pdf (2635Kb)
ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e Web
fonte: Ufficio Stampa
data di creazione: venerdý 26 ottobre 2007
data di modifica: giovedý 20 dicembre 2007