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18 dicembre 2006

Nuovi impianti fotovoltaici per scuole e palestre

In scuole e palestre dei comuni di Nonantola, Ravarino e Finale Emilia vengono installati impianti fotovoltaici per produrre elettricità sfruttando il sole. In precedenza la Provincia ha installato impianti similari in 8 scuole superiori modenesi.

Immagine corrente
La palestra comunale e la scuola media di Nonantola, la scuola elementare di Ravarino e la palestra comunale di Finale Emilia sono edifici pubblici destinati ad utilizzare anche elettricità prodotta in autonomia da impianti fotovoltaici a energia solare che vengono installati nelle rispettive sedi.

Il progetto viene implementato nel 2007 da Geovest, una società a capitale pubblico di proprietà di 11 Comuni per i quali gestisce i servizi di smaltimento rifiuti: oltre ai 3 comuni modenesi citati sono associati anche alcuni comuni della provincia di Bologna, ovvero Argelato, Anzola, Calderara, Castelmaggiore, S. Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Sala Bolognese e Padulle.
Comprendendo anche gli interventi in territorio bolognese, il piano complessivo prevede in totale l’installazione di 18 impianti fotovoltaici su altrettanti edifici pubblici con un investimento superiore ai cinque milioni di euro, grazie ad un finanziamento ottenuto dal Grtn (Gestore della rete nazionale). Collaborano Banca Etica e l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile di Modena, cui spetta la direzione dei lavori, il coordinamento e l’assistenza al collaudo.
Si calcola che l’investimento venga interamente recuperato in circa 12 anni con gli introiti derivanti dalla vendita dell'energia elettrica prodotta in autonomia: l’Enel paga questo surplus di energia 0,09 centesimi al chilowattora a cui vanno aggiunti 0,46 centesimi di contributo governativo.

Un impianto fotovoltaico è un impianto industriale che sfrutta l'energia solare, la fonte energetica più abbondante e pulita sulla superficie terrestre, per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico.
La parte elementare di un sistema fotovoltaico è la cella fotovoltaica, un dispositivo costituito da due strati sovrapposti di materiali semiconduttori (essenzialmente silicio) che esposti alla luce generano corrente elettrica. Più celle connesse in serie formano un modulo, e più moduli connessi in serie e parallelo formano un cosiddetto campo fotovoltaico.

«Questi impianti – spiega Alberto Caldana, Assessore all’Ambiente della Provincia di Modena – permettono di risparmiare sui costi di gestione, ma soprattutto riducono le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, causa principale dell’effetto serra. Per questo abbiamo di recente installato pannelli fotovoltaici in otto scuole superiori modenesi».

Gli otto impianti nelle scuole superiori sono stati installati a Modena all’istituto "Barozzi" e all’istituto "Corni", a Carpi al liceo "Fanti", a Sassuolo in un impianto unico nel polo scolastico per servire entrambi gli istituti "Volta" e "Don Magnani", a Maranello all’istituto "Ferrari", a Mirandola all’istituto "Galilei", a Vignola in un unico impianto fotovoltaico nel polo scolastico per i tre istituti "Paradisi", "Allegretti" e Levi" e infine a Guiglia nell’istituto comprensivo.
Si tratta di impianti in grado di produrre circa 2 Kw di potenza tranne il caso del polo scolastico di Vignola che ha una potenza di 10 Kw. Queste potenze non coprono l'intero fabbisogno energetico dei vari istituti ma forniscono un discreto contributo, mentre l'energia prodotta in periodi di chiusura delle strutture (come durante le ferie estive o la domenica) viene sempre rivenduta all'Enel generando ulteriori risparmi nelle bollette energetiche delle scuole.

Oltre a questi impianti la Provincia ha avviato dal 2005 anche un impianto di riscaldamento alimentato a biomassa nell’istituto Spallanzani di Vignola che funziona con residui di lavorazione del legno (truciolare compresso) fornendo calore sufficiente alle esigenze di tutto l’edificio. Anche questo impianto permette di ridurre sensibilmente le emissioni in atmosfera emissioni e fa risparmiare.

Queste azioni di risparmio energetico e di promozione delle risorse rinnovabili rientrano nell'ambito del Piano d'Azione per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile della Provincia di Modena (PAESS) che risale all'anno 2000. Il quadro regionale è poi dettato dal Piano energetico della Regione Emilia Romagna che fissa precisi obiettivi di risparmio energetico, nei diversi settori civile, industriale, trasporti e agricoltura. Complessivamente l´obiettivo regionale è quello di raggiungere al 2010 un risparmio energetico pari a 1 milione 700 mila tonnellate di petrolio equivalenti, corrispondente a una riduzione delle emissioni di CO2 di 5 milioni 600 mila tonnellate all´anno.
ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e Web
fonte: Ufficio Stampa
data di creazione: lunedý 18 dicembre 2006
data di modifica: lunedý 18 dicembre 2006