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1 dicembre 2006

Annata agraria 2006

Produzione 2006 ancora in calo, meno 3,8 %: persi 180 milioni di euro in cinque anni Giù le produzioni zootecniche, andamento negativo per il parmigiano-reggiano

Immagine corrente

Con un calo del 3,8 per cento della produzione lorda vendibile (plv), anche nel 2006 continua la serie negativa per l’agricoltura modenese iniziata nel 2002. La nuova flessione appare particolarmente significativa se confrontata con il brusco calo (-15 per cento) che aveva caratterizzato l’annata precedente. In termini monetari  nel 2006 la produzione lorda vendibile si è attestata sui 462 milioni di euro contro i 481 del 2005. Nel 2000 era di quasi 650 milioni di euro. Perciò in cinque anni  l’agricoltura modenese ha perso 180 milioni di euro, circa un terzo del suo fatturato.    

«Diverse nostre produzioni agricole – afferma Graziano Poggioli, assessore provinciale all’Agricoltura e alimentazione - molte delle quali dedicate ai prodotti certificati (Dop – Igp – Doocg – Bio) di eccellenza del nostro territorio come Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Lambrusco di Sorbara, Grasparossa, Salamini S.Croce, Pera dell’Emilia, Prosciutto di Modena, Parmigiano –Reggiano e altri, continuano ad attraversare una crisi, che per perdura da anni di mancata redditività alla produzione e che può compromettere l’esistenza stessa delle aziende. Il nodo di questa crisi – spiega Poggioli - è nella fase di commercializzazione e distribuzione inadeguata a valorizzare la distintività delle nostre produzioni di eccellenza. Valga per tutti la crisi del Parmigiano-Reggiano».

 

Sul trend negativo dell’annata agraria ha influito anche lo scenario internazionale: basti pensare al ridimensionamento storico del settore bieticolo saccarifero ( la barbabietola ha visto diminuire la propria produzione di oltre ottanta punti percentuali) che è passato da 9.100 ettari coltivati  a meno di 1.925 ettari.

 

Per il comparto vegetale purtroppo non è solo la bietola a destare preoccupazioni, la crisi del vino, infatti,  lascia presupporre anni difficili da affrontare. Occorre lavorare perché  il nuovo regolamento comunitario vite del 2007 risollevi, almeno in parte, le sorti di un prodotto da sempre considerato punta di diamante e fiore all’occhiello dell’agricoltura modenese. La vendemmia 2006, comunque, si è caratterizzata per un’alta qualità del prodotto: gradazioni zuccherine elevate hanno compensato una produzione in leggero calo.

 

Per quanto riguarda il settore zootecnico la produzione lorda vendibile ha subito un calo percentuale di oltre due punti. Il settore suinicolo sembra essere l’unico a presentare segno positivo rispetto al 2005 e, a fronte di una diminuzione produttiva, l’aumento dei prezzi ha determinato un più 5 per cento di produzione lorda vendibile. Permane grave la crisi del Parmigiano –Reggiano che in presenza di calo di produzione e aumento dei consumi smentisce i parametri dell’economia classica, riducendo ulteriormente il prezzo della produzione.

 

Per le produzioni vegetali l’annata è stata negativa: la perdita è di un secco 5,3 per cento. Vite e pero si confermano le specie arboree maggiormente coltivate in provincia di Modena e, insieme a ciliegio e susino, rappresentano una fetta importante della tipicità modenese. Complessivamente la plv delle drupacee (susino, albicocco, ciliegio, pesco) è in aumento del 26 per cento rispetto all’anno scorso. Ottima annata per la frutta rossa, quindi, e per quanto riguarda il susino si evidenziano produzioni nella media, con un’ottima qualità del prodotto.

Soddisfacente annata dal punto di vista produttivo per frumento tenero, duro, orzo e sorgo che vedono aumentare superfici, produzioni e plv.

ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e web
fonte: Ufficio stampa
data di creazione: venerdý 1 dicembre 2006
data di modifica: venerdý 1 dicembre 2006