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29 novembre 2006

Bando per progetti di cooperazione internazionale

La Provincia di Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena hanno creato un fondo unico per finanziare progetti di solidarietà internazionale promossi dal volontariato modenese: 300 mila euro da assegnare con un bando che scade il 12 dicembre.

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Sul territorio modenese sono presenti più di quaranta associazioni che gestiscono progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo in diverse aree del mondo.
La cooperazione allo sviluppo è finalizzata all’attuazione e al consolidamento di processi di crescita economica, sociale e culturale nei paesi in via di sviluppo. Si tratta di iniziative pubbliche e private inserite prioritariamente in programmi concordati con i paesi beneficiari.
Nel corso degli ultimi dieci anni la Provincia di Modena ha finanziato quasi 150 progetti di solidarietà internazionale che hanno permesso investimenti per oltre dieci milioni di euro in Africa, in Sudamerica, in Asia e in Europa costruendo acquedotti, organizzando corsi di formazione, creando opportunità di lavoro, realizzando strutture sanitarie e centri per minori...

Per cercare co-finanziamenti per i propri interventi di cooperazione internazionale le associazioni di volontariato si dedicano ad una complessa e ripetitiva attività di "fund raising" che vede coinvolti soggetti come le Fondazioni bancarie ed enti locali.
Per meglio razionalizzare questo flusso di finanziamenti la Provincia di Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena hanno pensato di creare un fondo congiunto per i progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo destinando una quota pro-capite di 150.000 euro per un totale di 300.000 euro. La creazione di questo fondo unico consente alle associazioni di ridurre i costi di istruttoria e di gestione e dal punto di vista dei soggetti eroganti si favorisce una più equa distribuzione delle risorse.

L'erogazione dei contributi provenienti da questo fondo unico viene affidato ad una gara indetta dalla Provincia, in esito ad avviso pubblico, il cui bando è uscito a metà novembre. Possono partecipare ONG (organizzazioni non governative), ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale) che abbiano come fine istituzionale quello di svolgere attività di cooperazione internazionale allo sviluppo, che non perseguano finalità di lucro, che abbiano la sede legale o struttura operativa in provincia di Modena, che dimostrino la partecipazione attiva di un significativo numero di volontari residenti in provincia di Modena.

Sono ammessi progetti proposti che riguardino lo sviluppo agricolo e rurale, ed in particolare i programmi imperniati sull’autosufficienza e la sicurezza alimentare, la lotta contro le endemie ed epidemie umane, l’igiene e la sanità di base, la salvaguardia e le protezione dell’ambiente, la lotta contro la siccità e la desertificazione, l’infrastruttura economica, sociale e socioculturale, in particolare nel settore sanitario, dell’edilizia, dell’approvvigionamento idrico, la tutela e la valorizzazione delle risorse umane, tenendo specialmente conto del ruolo delle donne e dell’infanzia.

Nei progetti il contributo del finanziamento provinciale deve essere integrato da parte delle associazioni richiedenti con almeno una pari quota derivante da forme autonome di finanziamento: infatti l’ammontare del contributo massimo finanziabile dal Fondo per la Cooperazione internazionale allo sviluppo non può superare il 50% del costo complessivo di ciascun progetto.

Sono ammesse a contributo spese nei paesi di destinazione relative a progetti per costruzione di immobili e relativi impianti (edifici, scuole, abitazioni, opere viarie, pozzi, acquedotti, argini fluviali, impianti di depurazione, discariche, centri di assistenza, impianti ricreativi e per lo spettacolo, impianti sportivi, palestre, ecc.), ristrutturazione relativa ad immobili e relativi impianti, acquisto di attrezzature e beni durevoli sempre da utilizzare nei paesi di destinazione (autovetture e altri mezzi di trasporto, macchine operatrici, impianti di sistemi di automazione, impianti meccanografici, informatici o tecnologici, ecc.), acquisto di terreni e relativa valorizzazione (bonifiche, rimboschimento, parchi, etc.), attività di microcredito e fondi rotativi.
Non sono ammesse a contributo spese relative a beni di consumo (quali piccole attrezzature, utensili, pezzi di ricambio, cancelleria, carta, alimentari, medicinali, carburante etc.), spese di personale, spese di gestione (telefono, acqua, luce, etc.), spese relative a noleggi ed affitti, spese di trasporto, oneri finanziari (ad esempio interessi su mutuo), contributi ad altre iniziative.

Le spese per i volontari italiani operanti all’interno del progetto non devono superare il 20% del costo complessivo, salvo casi di motivate e particolari esigenze.
I progetti presentati vengono suddivisi e successivamente valutati secondo le seguenti categorie:
a) Progetti prioritari: fino a 25.000 euro
b) Progetti ammissibili: fino a 10.000 euro
c) Progetti non finanziabili: nessun contributo.
Un progetto "prioritario" se presentato in forma congiunta da più associazioni, può ricevere un finanziamento aggiuntivo pari a 2.000 euro per ogni associazione che partecipa al progetto stesso, fino ad un massimo di 10.000 euro (il finanziamento massimo possibile per il singolo progetto può essere quindi pari a 35.000 euro).

La graduatoria finale dei progetti da finanziare viene effettuata mediante la valutazione di criteri che tengono conto della complessità e qualità degli interventi, dell'insieme dei benefici potenziali indotti sulla popolazione, del coinvolgimento dei partners locale soprattutto con riferimento allo sviluppo di autonome capacità di gestione delle popolazioni beneficiarie, dell'esperienza maturata dalle organizzazioni o associazioni in progetti nei PVS, dell'impiego di volontari modenesi in attività di cooperazione nei PVS per più di quattro mesi, del coinvolgimento di una realtà istituzionale pubblica locale del PVS destinatario, del coinvolgimento di più associazioni o organizzazioni modenesi, del coinvolgimento finanziario e/o operativo di Enti Pubblici operanti nella provincia di Modena.

Il bando di gara prevede che i progetti debbano pervenire entro le ore 12 di martedì 12 dicembre 2006 all'Ufficio protocollo della Provincia di Modena e che vengano poi valutati da un’apposita Commissione costituita con deliberazione della Giunta provinciale.

Il finanziamento viene assegnato unicamente ai progetti la cui realizzazione sia prevista entro 18 mesi dalla comunicazione ufficiale della gradutoria dei progetti ammessi con relativi importi dei contributi.
A conclusione devono essere presentati alla Provincia di Modena una dettagliata relazione sull’intervento effettuato, il piano finanziario consuntivo con copia dei documenti giustificativi delle spese sostenute.

Per informazioni:
tel. 059 209390
ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e Web
fonte: Ufficio Stampa
data di creazione: mercoledý 29 novembre 2006
data di modifica: mercoledý 29 novembre 2006