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Guida al riconoscimento dei gamberi d'acqua dolce in Italia

Modena, 2005

I gamberi d'acqua dolce sono Crostacei Decapodi che vivono nelle acque di laghi, fiumi e canali. In Italia sono presenti le specie autoctone Austropotamobius pallipes, Astacus astacus, Austropotamobius torrentium. Negli ultimi anni sono comparse, in varie regioni italiane, le specie alloctone Procambarus clarkii, Orconectes limosus, Pacifastacus leniusculus e Astacus leptodactylus, frutto di introduzioni di ignota origine. La prolificità e la rusticità di queste specie portano ad una loro rapida espansione, fino ad interessare gli areali dei gamberi indigeni, con implicazioni di carattere sanitario oltre che ecologico. Infatti, uno degli aspetti più preoccupanti e sottovalutati delle immissioni incontrollate di specie aliene è proprio l'introduzione di nuovi agenti patogeni, nei confronti dei quali le specie locali non presentano resistenza o immunità, come testimoniato dalla disastrosa epidemia di "peste del gambero" (causata dal fungo Aphanomices astaci), probabilmente introdotta con alcune specie esotiche, che provocò nella seconda metà del 1800 una drastica riduzione numerica delle popolazioni autoctone in tutta Europa.

I gamberi d'acqua dolce in provincia di Modena.

L'unica specie di gambero d'acqua dolce originaria del territorio modenese è il gambero di fiume Austropotamobius pallipes. Fino a qualche decennio fa questa specie era presente numerosa in molti torrenti e corsi d'acqua della collina e della montagna modenese; a causa del peggioramento delle condizioni ambientali, dell'inquinamento e di un intenso bracconaggio, il nostro gambero di fiume è divenuto, ora, assai raro. Ai molti fattori di pressione a cui è sottoposta questa specie si aggiunge, oggi, la minaccia rappresentata dal gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), noto anche come gambero killer. Questa specie alloctona ed invasiva, infatti, è molto competitiva da un punto di vista ecologico e può essere portatrice sana della peste del gambero che si trasmette solo da gambero a gambero, ma che è in grado di sterminare intere popolazioni.

Comparsa nei primi anni '90 nei canali della pianura modenese, bolognese e ferrarese, la specie ha ormai invaso tutta la pianura emiliano-romagnola e buona parte del territorio nazionale, creando gravi danni agli ecosistemi naturali e alle opere idrauliche. Il gambero della Louisiana, infatti, è molto vorace: si nutre di detriti vegetali ma è in grado di predare larve di insetti, girini, piccoli pesci determinando seri problemi alla fauna ed alla vegetazione acquatica. Inoltre, scava numerose e profonde tane che riducono la stabilità degli argini. L'Amministrazione provinciale di Modena si occupa da alcuni anni del problema, al fine di tutelare la specie autoctona e limitare i danni prodotti da quella alloctona, ma è compito di ognuno di noi contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità, con un comportamento responsabile e rispettoso della natura e dei regolamenti che mirano a favorirne la conservazione.

La pesca dei gamberi a Modena.

La pesca dei gamberi nella Provincia di Modena è regolamentata ai sensi della Legge Regionale n.11/1993, del Regolamento Regionale n.29/1993 e dei provvedimenti attuativi del Piano Ittico Provinciale:

  1. E' vietata la pesca della specie autoctona di gambero di fiume Austropotamobius pallipes in tutto il territorio regionale;
  2. La pesca del gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) è consentita in acque categoria B (pianura) ed e vietata in acque di categoria C (collina) e D (montagna);
  3. E’ vietato immettere esemplari di qualsiasi specie senza preventiva autorizzazione nelle acque del territorio provinciale.

Per evitare immissioni accidentali della specie alloctona è buona norma di comportamento non trasportare esemplari vivi di Procambarus clarkii.

Scheda informativa

Scheda informativa per "Guida al riconoscimento dei gamberi d'acqua dolce in Italia"
Tipologia
Pubblicazione
A cura di
Provincia di Modena, Consorzio di gestione del Parco Fluviale del Secchia, Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina, Università di Bologna
Data di pubblicazione
Modena, 2005
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Documentazione allegata

Documenti

Guida al riconoscimento dei gamberi d'acqua dolce in Italia
data dell'ultimo aggiornamento: giovedý 19 marzo 2009
Gamberi d'acqua dolce.pdf (2431Kb)
ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: giovedý 19 marzo 2009
data di modifica: venerdý 27 marzo 2009