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26 luglio 2007

Festival della Filosofia

Dal 14 al 16 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo settima rassegna internazionale sul pensiero contemporaneo. Il tema è il sapere. Tra gli ospiti anche Rifkin, Hillman, Appiah, Augé, Jullien, Bauman, Savater, Severino, Galimberti, Bianchi, Ravasi, Rodotà e Vegetti Finzi.

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La settima edizione del Festival della Filosofia va in scena da venerdì 14 a domenica 16 settembre nelle piazze, chiese e cortili di Modena, Carpi e Sassuolo. Filo conduttore della rassegna 2007 è il tema del sapere, dopo che nei precedenti anni sono stati trattati gli argomenti della felicità, della bellezza, della vita, del mondo, dei sensi e dell'umanità. In programma lezioni magistrali, mostre, concerti, film, giochi e cene filosofiche. Come sempre i protagonisti sono grandi maestri del pensiero contemporaneo, filosofi ed altri scienziati delle scienze umane. E ovviamente protagonista è la filosofia, la disciplina considerata "madre di tutte le scienze", una attività intellettuale che tenta di elaborare una concezione complessiva e razionale della realtà del mondo e dell'uomo e che cerca di dare una spiegazione a tutto indagando i principi fondamentali.

Il Festival della Filosofia è l'evento più importante e atteso della stagione culturale modenese, in grado di richiamare parecchie decine di migliaia di appassionati da tutto il mondo. La lezione magistrale nelle piazze è l'elemento che caratterizza tipicamente questo festival, il momento catartico che maggiormente lo rappresenta e che rimane nella mente. Alle conferenze dei filosofi assistono migliaia di persone in "religioso" silenzio che seguono le "performances" di questi studiosi basate su parole, citazioni, argomentazioni e ragionamenti.

Nell'edizione 2007 il Festival della Filosofia diventa sempre più internazionale. Questo accade non solo per i numerosi ospiti stranieri invitati a tenere le lezioni magistrali, o che sono protagonisti delle mostre, ma anche perchè è ora un evento europeo itinerante: grazie a un contributo dell’Unione europea, la città francese di Saint-Emilion e la città ceca di Velké Mezirici hanno realizzato rispettivamente a maggio e giugno iniziative ispirate alla manifestazione modenese.

Il Festival della Filosofia gode dell'alto patronato del Presidente della Repubblica e viene promosso dai tre Comuni che lo ospitano, dalla Regione, dalla Provincia, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. La Fondazione San Carlo ne cura il programma culturale con Roberto Franchini presidente del Comitato promotore.

Come viene sviscerato nel corso delle lezioni magistrali il vastissimo tema del sapere al centro di questa edizione 2007? Una delle prime questioni che gli studiosi pongono è quella - non di certo banale - se sia meglio sapere o ignorare. Si arriva anche provocatoriamente ad elencare le virtù dell'ignoranza e forse addirittura a preferire il fatto di non sapere, per vivere meglio. Ad esempio potrebbe essere che maggiore sia la conoscenza su certe cose e maggiore di pari passo sia la sofferenza che si prova. Tra i tanti argomenti proposti vi sono poi le varie forme della conoscenza e del sapere, il sapere che deriva dalle scoperte e quello che deriva dalle invenzioni, il rapporto tra apprendimento, verità e ragione, tra saperi teorici e saperi pratici, tra saperi razionali e saperi irrazionali o affettivi. E ancora, il ruolo del sapere nella società del XXI secolo, nella cultura occidentale e in quella orientale, le forme di conservazione e trasmissione del sapere fino all'analisi delle conoscenze tramandate dalle credenze o dalle ideologie, il rapporto del sapere con la libertà e la democrazia, con l'esperienza e la verità, le intersezioni tra conoscenze terrene e ultraterrene, la relazione che intercorre tra chi sa (il docente), e chi deve apprendere (lo studente, il discepolo) il sapere di genere e in particolare quello delle donne, il rapporto tra conoscenza ed eros.

Tra i tanti ospiti chiamati a riflettere e far riflettere sul tema del sapere vi sono anche l'economista americano Jeremy Rifkin (studioso dei cambiamenti nel sistema del lavoro, dell'ascesa delle biotecnologie e delle fonti energetiche), James Hillman (uno dei maggiori psicoanalisti junghiani), il ghanese Anthony Appiah (docente di Filosofia alla Princeton University), il sociologo polacco Zygmunt Bauman (professore emerito nelle Università di Leeds), lo spagnolo Fernando Savater (professore di Filosofia all'Università Complutense di Madrid), l'antropologo francese Marc Augé (già presidente dell'Ecole des Hautes Etudes en Science Sociales di Parigi), Francois Jullien (professore di Filosofia ed estetica della Cina classica all'Università di Parigi VII), e tra gli italiani Umberto Galimberti (professore di Filosofia della storia a Venezia), il biblista Gianfranco Ravasi (prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano), Emanuele Severino (professore di Ontologia fondamentale all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano), Enzo Bianchi (priore della Comunità di Bose), Pietro Barcellona (professore di Filosofia del diritto all'Università di Catania), l'Accademico dei Lincei Carlo Sini, Salvatore Natoli (docente di Filosofia teoretica a Milano-Bicocca), Sergio Givone (professore di Estetica a Firenze), la psicologa Silvia Vegetti Finzi (docente a Pavia), e il supervisore scientifico Remo Bodei (professore di Filosofia all'University of California di Los Angeles).

Il Festival presenta anche alcune mostre e installazioni.
A Modena l'artista americano Lewis Baltz è alla Palazzina dei Giardini Ducali, Mimmo Paladino alla Galleria Civica, Anne e Patrick Poirier sono al Palazzo dei Musei con l'installazione Il labirinto della memoria. Presso il Museo della Figurina vi è anche una mostra di figurine didattiche degli anni Cinquanta e Sessanta mentre ai Musei civici è allestito un percorso sensoriale con effetti speciali in una "stanza dell'alchimista".
La Provincia cura una mostra di Ben Vautier sul tema del sapere e dell'ego presso la propria sede espositiva della Chiesa di S.Paolo in via Selmi. Tale mostra rimane aperta fino al 7 ottobre.
Carpi rende invece omaggio ad Alberto Manzi, il celebre maestro del programma televisivo "Non è mai troppo tardi" (per apprendere), Sassuolo propone un'originale mostra del fotografo Olivo Barbieri con immagini di New York scattate dall'elicottero.

Tra gli spettacoli, con un sottofondo di immagini e musica Massimiliano Finazzer Flory propone le riflessioni di Rainer Maria Rilke sul rapporto tra il sapere poetico e il mondo visibile (venerdì 14 alle 21 presso la chiesa di San Vincenzo a Modena), David Riondino veste i panni del capitano Nemo di Jules Verne, esploratore d'eccezione della fantasia (sabato 15 alle 21 presso l'Auditorium della Fondazione Biagi a Modena). Inoltre Lucia Poli si esibisce nella "Pizia" liberamente ispirata a Friedrich Dürrenmatt (in piazza della Rosa a Sassuolo venerdì 14 alle 21), in programma anche uno spettacolo di "danza dei gesti umani" sulla base di un testo poetico di Edoardo Sanguineti ispirato ad un saggio del sociologo Marcel Mausste (in piazza della Rosa a Sassuolo sabato 15 alle 21).

Nel programma vi sono anche rassegne di film, letture, giochi e iniziative per bambini, i pranzi e le cene filosofiche ideate dall'Accademico dei Lincei Tullio Gregory, bancarelle di libri, esercizi di medicina preventiva con misurazione gratuita della pressione e visite al seno (meglio sapere...), una caccia al tesoro on line che permette di vincere viaggi all'estero per studiare le lingue.

La notte di sabato 15 settembre è poi una notte bianca, tutti svegli fino alle 6 di mattina. Questo "evento nell'evento" si chiama Tiratardi, propone dibattiti, concerti, letture e un bus gratuito che fino alle 6 del mattino collega dodici luoghi del centro storico cittadino.

Tra le novità di quest'anno: l'installazione nelle piazze di grandi tende, utili in caso di pioggia e per gli spettacoli notturni del Tiratardi, la proiezione di attività del Festival all'interno del nuovo ospedale di Baggiovara e nel Teatro della Casa circondariale di Sant'Anna.

Tutti i dettagli del programma e tutte le informazioni su come partecipare al festival sono sul sito della manifestazione (vedi nei link utili a fianco). Informazioni telefoniche al numero 059 421210.
ProprietÓ dell'articolo
autore: Editoria e Web
fonte: Ufficio Stampa
data di creazione: giovedý 26 luglio 2007
data di modifica: venerdý 27 luglio 2007