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21 maggio 2012

Sisma, summit a Modena con Catricalà ed Errani

Il Governo dichiarerà lo stato di emergenza per le zone colpite dal sisma in Emilia Romagna. In corso la definizione di uno stanziamento urgente per sostenere gli interventi di prima assistenza.

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Il Governo nella seduta di martedì 21 maggio dichiarerà lo stato di emergenza per le zone colpite dal sisma in Emilia Romagna. Lo ha anticipato Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nel corso di un summit nella sede del Centro unificato di Protezione civile della provincia di Modena.

Hanno partecipato all'incontro Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena, Franco Gabrielli, capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Giorgio Pighi, sindaco di Modena, i sindaci modenesi e rappresentanti delle associazioni di categoria.

Nel corso dell'incontro Catricalà ha dichiarato inoltre che "è in corso la definizione di uno stanziamento urgente del Governo per far fronte all'emergenza e sostenere gli interventi di prima assistenza alle popolazioni colpite dal sisma".

Il presidente Errani ha sottolineato le priorità in questa fase che sono l'assistenza agli sfollati, la ripresa al più presto delle attività economiche e i controlli sull'agibilità degli edifici. Errani ha anche ricordato le richieste al Governo per "l'esenzione dall'Imu per le abitazioni danneggiate e una revisione del patto di stabilità per gli enti locali coinvolti". Errani ha anche annunciato l'avvio di tavolo tra Governo ed enti locali per la ricostruzione.

Il tema della revisione del Patto di stabilità per gli enti locali colpiti è stato ripreso anche dal presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini che ha sottolineato la necessità di "liberare immediatamente risorse" e di "mettere subito le attività economiche nelle condizioni di ripartire".

Nel corso dell'incontro è stato fatto anche il punto di dell'attività di assistenza svolta finora. Sono stati allestiti 21 campi di accoglienza: sette a Mirandola, quattro a Finale Emilia, quattro a S.Felice sul Panaro, tre a Camposanto, uno rispettivamente a Cavezzo, Medolla, e S.Possidonio. I cittadini ospiti finora delle strutture allestite dagli enti locali sono quasi 3000 con una capacità di oltre 4400.

Sono partite infine le verifiche sulla stabilità degli edifici pubblici e privati.
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··› Servizio Affari Generali e Polizia Provinciale
···› Ufficio Stampa
ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: lunedý 21 maggio 2012
data di modifica: mercoledý 23 maggio 2012