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Comunicato stampa N° 1431 del 17/10/2005

handicap, integrazione degli studenti \ 1
firmato l’accordo: "qualificare l’impegno nel settore"

Piani educativi individualizzati, continuità educativa e didattica, percorsi di orientamento, la previsione di specifici accordi distrettuali con uno stretto raccordo con i Piani di zona, conferma del rigore nel riconoscimento delle persone con handicap e distinzione rispetto al semplice disagio. Sono alcune delle caratteristiche dell’Accordo di programma per l’integrazione scolastica di allievi in situazione di handicap che lunedì 17 ottobre è stato sottoscritto dal presidente della Provincia Emilio Sabattini, da tutti i sindaci modenesi dal direttore dell’Azienda Usl Roberto Rubbiani, dal direttore del Centro servizi amministrativi di Modena Antonio Guarro, dal presidente dell’Associazione scuole superiori Gino Malaguti e dal rappresentante delle scuole di base Angelo Bagni. L’Accordo aggiorna il testo del 2001 scaduto nel giugno dello scorso anno "ed è il primo rinnovato in tutta la regione" sottolinea l’assessore provinciale all’Istruzione Silvia Facchini ricordando che nelle scuole modenesi, dalle materne alle superiori, sono 1530 gli studenti disabili, con un aumento di oltre un centinaio rispetto all’anno scolastico 2001\2002 quando erano 1413 (comunicato n. 1432).

"Il nuovo accordo permette di qualificare ulteriormente l’impegno delle istituzioni in questo settore – commenta l’assessore Facchini – e rappresenta un vero e proprio contratto istituzionale, con precise assunzioni di responsabilità per tutti gli enti l’hanno sottoscritto. Con gli accordi distrettuali sarà possibile calare meglio questo strumento nelle diverse realtà locali, mentre il raccordo con i Piani di zona – aggiunge l’assessore – permetterà di collegare gli interventi di qualificazione scolastica a favore di minori in situazione di disabilità con gli interventi socio-educativi e socio-sanitari in modo da garantirne una maggiore efficacia".

L’Accordo, che è stato elaborato dal Glip (il Gruppo di lavoro interistituzionale provinciale) su indicazione del Collegio di vigilanza, è il risultato della consultazione anche delle associazioni del settore e prevede percorsi organici e facilitazioni per le famiglie: dall’individuazione precisa della documentazione necessaria all’iscrizione fino ai servizi di sostegno e alla componente educativa personalizzata sulla base della caratteristiche fisiche, psichiche, sociali e affettive dell’alunno. "Insieme a tutti i soggetti che hanno firmato l’Accordo – aggiunge l’assessore – verranno promosse azioni puntuali e mirate per la formazione degli insegnanti al fine di consolidare e rafforzare il concetto di integrazione scolastica raccogliendo anche le sollecitazioni delle associazioni dei genitori, affinché su questo tema venga mantenuta una costante attenzione".

Proprietà dell'articolo
data di creazione: lunedì 17 ottobre 2005
data di modifica: lunedì 20 febbraio 2006