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Comunicato stampa N° 1774 del 22/12/2005

approvato il bilancio 2006 della provincia di modena \ 2
strade, scuole, innovazione e scontro sulla finanziaria

Il contesto di tutti gli interventi al dibattito in Consiglio provinciale di Modena sul bilancio di previsione per il 2006 sono le recenti statistiche che vedono Modena in calo per la qualità della vita e la Finanziaria in via di approvazione. I consiglieri di minoranza hanno sottolineato la decadenza di Modena e gli interventi della Finanziaria a favore della famiglia, mentre la maggioranza ha evidenziato i tagli di una Finanziaria definita "iniqua e demagogica" e riletto in chiave positiva i dati statistici su Modena, rilevando che non tengono conto dei punti di forza della Provincia che sono appunto i servizi sociali.

Giorgio Barbieri, Lega Nord, ha definito il bilancio provinciale "solo un lungo elenco di promesse elettorali mentre intanto salgono le imposte locali" e ha chiesto di razionalizzare le spese per la viabilità, "spendendo meno per costruire strade nuove e investendo invece nella messa in sicurezza di quelle che ci sono". Anche Aldo Imperiale, Rc, ha messo l’accento sulla viabilità, chiedendo che "gli oltre 400 milioni di euro destinati alla Bretella siano spostati sulla Pedemontana e sulla Cispadana". Il completamento della Pedemontana e un’accelerazione della Cispadana sono stati richiesti anche da Gian Domenico Tomei, Margherita, che ha sottolineato positivamente come "il bilancio sia nato dalla collaborazione degli amministratori di tutto il territorio e tenga quindi in considerazione i bisogni di tutti". Il "riequilibrio territoriale per assicurare pari opportunità anche a chi risiede nelle zone più marginali come la bassa o la montagna" deve diventare per Walter Telleri, Verdi "una delle funzioni primarie della Provincia". Secondo Giuseppe Vaccari, Ds, "è l’ambiente il primo grande cantiere della nostra Provincia che non deve sottrarsi alla sfida, difficile per l’alta urbanizzazione e la densità industriale, di diventare una provincia verde". Tomaso Tagliani, Udc, ha invitato l’amministrazione a puntare maggiormente sull’agricoltura e a "vigilare meglio sui piani regolatori dei comuni, specialmente in montagna". Tagliani si è poi augurato che nel 2006 la Provincia "trovi il modo di stanziare i soldi per sistemare la chiesa di Santa Giulia e aiutare così il parroco di Monchio". Sul tema delle imposte locali è tornato Cesare Falzoni, An, per il quale "è necessario tagliare le spese del 10 per cento in modo da ridurre le tasse provinciali", mentre i consiglieri di Forza Italia Dante Mazzi e Claudia Severi hanno contestato alla Provincia di non diminuire, anzi di aumentare, il prelievo fiscale. Severi ha poi sottolineato che "è vero che il bilancio elenca molti investimenti che però sono, da anni, semplici dichiarazioni di intenti".

Per Luca Caselli, An, "il bilancio non fa fare il salto di qualità a questa provincia e non propone nessun vero progetto in questa direzione". Per Lella Rizzi, Ds, la Provincia si distingue invece proprio per il ruolo di stimolo all’innovazione e lo dimostrano "la nascita del centro unico per l’innovazione e la revisione del piano di urbanistica commerciale che questa provincia è stata tra le prime a effettuare". Franca Barbieri, Ds, ha messo l’accento sul rafforzamento della cultura della salute, "un tema fondamentale, che va potenziato e inserito in un vero e proprio piano strategico", mentre Marisa Malavasi, Forza Italia, ha apprezzato gli interventi sull’economia, disapprovando invece quelli su istruzione e lavoro "che non hanno dato seguito alle riforme Moratti e Biagi". Per Stefano Lugli, Rc, sono da ritenere particolarmente importanti gli interventi per l’edilizia scolastica e per completare la copertura degli asili nido, "temi sui quali questa Provincia ha fatto e fa molto, soprattutto in montagna". Sull’edilizia scolastica si è soffermato anche Demos Malavasi, sottolineando la raggiunta soluzione del problema del liceo Formiggini di Sassuolo. "Questa – ha detto il consigliere Ds – è una Provincia utile al nostro territorio". Elena Malaguti, Margherita, ha apprezzato che la Provincia punti "sullo sviluppo e il sostegno alle imprese, contro i segnali di crisi, come per esempio quello del settore saccarifero".

ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: giovedý 22 dicembre 2005
data di modifica: lunedý 20 febbraio 2006